Reviews – Demo 2005

COMOMETAL

REVIEWER: Il Barbarossa
RATE: 7/10
Gli Ancient Dome sono una band dell’hinterland saronnese e già attiva da diversi anni, che giunge al suo secondo promo, ormai risalente allo scorso anno, totalmente autoprodotto e scaricabile dal loro sito ufficiale. Il genere proposto è il classico thrash metal di scuola americana, il Bay Area Sound, tanto per intenderci, con forti influenze di bands come Testament e Megadeth su tutti, ma anche Slayer e i mai troppo lodati Death Angel. Niente di particolarmente originale, ma un buon lotto di canzoni ben suonate e ben strutturate che faranno la gioia dei cultori del metal anni ’80. Si parte in quarta con My Own War, pezzo particolarmente tirato con riffs serrati e azzeccate linee melodiche, caratteristiche che si denoteranno anche nella successiva Brainsucker. Cambi di tempo, ritmica sempre presente e sostenuta, assoli ben strutturati e melodici e una voce aggressiva, anche se magari non proprio impeccabile. Metalmaniacs si discosta dalle sonorità thrash per parare su territori più classic metal, molto più vicini a gruppi come Judas Priest o Exciter, ma dopo la breve strumentale Ode to a Muse si riparte con il pezzo più violento del promo, quella Total Command che presumo dal vivo faccia sfracelli. In chiusura abbiamo il pezzo migliore, Wounded Soul: complesso, caratterizzato da un inizio cadenzato che poi sfocia in una serie di riffs veloci ed articolati ed ottimi assoli. Probabilmente con un arrangiamento migliore e qualche miglioria alle linee vocali, questo pezzo potrebbe far drizzare le orecchie agli addetti ai lavori per un interessamento nei confronti degli Ancient Dome. In definitiva una buona presentazione per una band che, come detto prima, non inventa nulla di nuovo ed originale, ma è dotata di buone capacità tecnico compositive in grado di realizzare buoni pezzi che non mancheranno di suscitare gli entusiasmi per gli amanti del genere.

 


 

METALINSIDE

REVIEWER: Mike
RATE: 6,5/10

Thrash metal in pieno bay area style quello proposto dagli Ancient Dome, giovane e promettente band formatasi a cavallo tra il 2000 e il 2001 e con all’attivo un primo demo oggi bissato da questo secondo lavoro che pur nei normali limiti della sua natura di demo mette in luce una band dal buon potenziale grazie ad un songwriting già piuttosto sviluppato ed accattivante.
Il sound della band è per forza di cose totalmente ancorato agli anni in cui la gloriosa bay area dettava legge e i nostri dimostrano di aver assimilato la lezione delle bands di quella scena infatti loro proposta si basa su un sound fatto di ritmiche aggressive, taglienti e ben articolate che ben si amalgamano tra loro cerando così strutture semplici e snelle ma non banali, in bilico tra velocità comunque controllate e mid tempos supportate da una certa dose di melodia e un discreto guitar work sia un fase ritmica che solista.
I brani sono ben concepiti e a differenza di quanto spesso capita di sentire nella proposta delle bands alle prime armi il sound degli Ancient Dome risulta già “ben avviato” e comunque non sconclusionato e pur mancando ancora di personalità, sono svariate le influenze al suo interno su tutte quella dei Metallica di “Master…” ma non solo, il risultato non dispiace affatto.
Ovviamente i margini di miglioramento sono ancora ampi a partire dalle vocals totalmente da rivedere in quanto scialbe al drumming troppo minimale alla produzione deficitaria, difetti comuni a tutte le bands alle prime armi e che di solito svaniscono col tempo, ma il potenziale c’è come i presupposti per una netta evoluzione.


 

UNDERGROUND ATTACK

REVIEWER: Glasgo
RATE: 72/100

Mi trovo casualmente a recensire la demo (o il demo, se più vi aggrada) di questa thrash metal band di Saronno e devo dire che le sei canzoni qui presenti sono proprio niente male. Premesso che non c’è niente di nuovo nelle composizioni dei nostri, questi Ancient Dome quello che fanno lo sanno fare piuttosto bene. I riffs sono un ottimo compromesso di potenza e melodia e un numero non trascurabile di loro rimangono impressi dopo pochi ascolti (è particolarmente degno di nota il ritornello di Brainsucker per questo motivo). Le doti tecniche sono buone e le composizioni non risultano pesanti, la durata non è mai eccessiva. Il lavoro di chitarre è ricco, particolareggiato nelle parti soliste e più semplice nei versi, dove la voce è protagonista. Per alcuni riffs mi hanno ricordato addirittura i miei adorati Carcass (spero di non offendere nessuno…).
Ottimi i ritornelli di My Own War e di Brainsucker. La strumentale Ode To A Muse è inserita strategicamente dopo i primi tre pezzi, che a mio parere sono i migliori pezzi della demo.
Total Command l’ho trovata un po’ troppo “uguale alle migliori” e sinceramente la considero la canzone meno fantasiosa dei nostri, una buona canzone per capirci, ma inserita in punto scomodo della tracklist, dopo l’atmosferica Ode To A Muse mi aspettavo qualcosa che entusiasmasse di più.
Con la più lenta Wounded Soul l’attenzione sale nuovamente e si chiude questo buon dischetto con lo stesso livello qualitativo iniziale.
Come ripeto, ottimi i giochi di chitarra, peccato che il basso abbia pochissimo spazio nelle composizioni e che non sia un po’ più presente (mi riferisco proprio all’equalizzazione della registrazione). Il timbro vocale purtroppo non è molto caratteristico, ma a parte questo, a volte il cantato dovrebbe essere leggermente più presente (nelle tracce d’apertura e chiusura ad esempio) e la batteria un po’ più precisa (qualche volta “inciampa”, colpa della mancanza di metronomo).
Il/la demo comunque risulta piacevole e curando qualche particolare in più il livello della band può salire non poco. Bravi Ancient Dome, siete stati bravi. Dite a vostra madre che vi ho messo un bel voto sulla pagella. Ve lo siete meritato.